Esistono vite che sembrano scritte per un romanzo d'avventura. Quella di Virgil J. Ghisolfi è la storia di un uomo che ha saputo unire l'anima rigorosa di un soldato, il talento di un musicista e l'intraprendenza di un pioniere, portando un pezzo di Cremona nel cuore selvaggio del Montana.
Da Cremona all'Esercito del Regno. Nato a Cremona il 23 luglio 1866, Virgil (negli Stati Uniti diventa Ghisolphy) cresce respirando l'odore del legno in una famiglia della piccola borghesia lombarda dedita alla falegnameria. Tuttavia, il destino lo chiama altrove. A soli sedici anni indossa l’uniforme dell’Esercito del Regno d’Italia, un’esperienza che segnerà profondamente il suo carattere e gli regalerà una dote preziosa: la formazione musicale nelle bande militari.
Il
sogno americano: New York e San Francisco. Dopo vent'anni di servizio, Virgil decide di
ricominciare da capo. Sbarca a New York, impara la lingua e si adatta alla
metropoli suonando in piccole orchestre locali. Ma è la California a dargli la
prima vera occasione: nel 1893 apre un’attività di generi alimentari a San
Francisco. Il successo è immediato e gli garantisce una vita agiata, ma Virgil
è un'anima inquieta. Nel 1898 vende tutto per tornare a New York, richiamato
dalla sua vera passione: la musica.
La
caduta e la risalita. A
New York entra nella prestigiosa banda di ottoni del 71° Reggimento, ma il
richiamo degli affari è forte. Tenta nuovamente la strada del commercio
alimentare, ma questa volta la fortuna gli volta le spalle: l'attività fallisce
e Virgil perde ogni avere. Invece di arrendersi, l’ex soldato riprende a
viaggiare attraverso gli States: Salt Lake, Los Angeles, San Francisco. La
musica diventa il suo salvagente: suona in diverse formazioni fino a diventare
assistente direttore dell’orchestra sulla corazzata USS Iowa.
Il
successo in Montana: La Western Music House. La svolta definitiva avviene a Great Falls, nel
Montana. Qui, la vita di Virgil trova finalmente stabilità. Di giorno lavora
come controllore minerario (sampler) presso la Boston & Montana Smelter, ma
la sera continua a far vibrare il suo strumento nella Black Eagle Brass Band. Nel
aprile del 1907, Virgil Ghisolfi corona il suo sogno: apre la Western Music
House. Non è solo un negozio di strumenti musicali, ma il cuore pulsante della
cultura locale. In breve tempo, Virgil diventa:
un imprenditore di successo in quanto la sua azienda è un punto di riferimento in tutto
il territorio, un leader culturale perché dirige una banda personale animando la vita della
comunità ed infine un influente cittadino riconosciuto come uno degli uomini
più rispettati della Contea di Cascade.
Un'eredità
di tenacia. La
storia di Virgil J. Ghisolfi ci insegna che non è mai troppo tardi per
reinventarsi. Da falegname a soldato, da immigrato a naufrago finanziario, fino
a diventare uno dei pilastri della società del Montana. Virgil ha dimostrato
che, con una tromba in mano e una ferrea volontà, un cremonese può davvero
conquistare il mondo.
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