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mercoledì 13 maggio 2026

Ierardi Rocco

 


Rocco Ierardi: una vita tra diritto e impegno civile

È il 20 maggio 1877. Nasce in Italia Rocco Ierardi, figlio di Pasquale, ingegnere civile a cui viene affidata la cura dell'antico Palazzo Ducale degli Sforza di Milano. Cresce in una casa dove il disegno tecnico convive con l'idea di servizio pubblico: misurare, costruire, mantenere in piedi ciò che dura. Ha dodici anni quando decide, o è costretto a decidere, di partire. Solo.

New York, lo zio banchiere

Attraversa l'Atlantico e sbarca a New York. Lo aspetta lo zio materno, Joseph N. Francolini, una figura già nota nella finanza italo-americana — diventerà presidente dell'Italian Savings Bank of New York City nel 1915. Sotto la sua ala, Rocco fa quello che fanno i ragazzi arrivati ieri: frequenta le scuole pubbliche di giorno, impara l'inglese per strada, e nel pomeriggio muove i primi passi dietro uno sportello, nella banca di famiglia. Conta monete, copia registri, osserva come funziona la fiducia in America. Cinque anni bastano. New York lo ha svezzato.

New Haven

Si sposta a New Haven, Connecticut. Qui non c'è lo sportello, ci sono le fabbriche. Accetta lavori manuali, turni lunghi, rumore di macchine. Ma non si ferma lì. Collabora con il giornale italiano "Star of Italy". Scrive, traduce, spiega l'America ai nuovi arrivati. Nel 1896, a nemmeno vent'anni, entra nelle scuole serali di New Haven come insegnante. Resta in cattedra per cinque anni. Di giorno lavora, di sera insegna a chi, come lui, è arrivato con una valigia e un nome difficile da pronunciare. Nel 1898 accade la svolta. Il tribunale cittadino lo vuole come interprete. Rocco sta in mezzo: da una parte il giudice, dall'altra l'operaio calabrese o siciliano che non capisce l'accusa. Ascolta, traduce, vede. È lì, in quell'aula, che nasce la passione per la giurisprudenza. Non per i cavilli, per la possibilità di dare voce.

Yale

Studia mentre gli altri dormono. Nel 1904 la porta si apre: si laurea in legge a Yale. Non è solo un titolo. È l'ingresso ufficiale in un mondo che fino a ieri lo guardava dall'alto. Apre lo studio, pratica generale, cause civili, difese di immigrati, contratti. La sua reputazione cresce piano ma solida. Lo chiamano nelle associazioni forensi che contano: New Haven County Bar, Connecticut State Bar, American Bar Association.

L'uomo delle istituzioni

Nel 1908 diventa Assistant City Attorney. Nel 1913 è City Attorney, il procuratore cittadino. Nel 1915 lo nominano Clerk of the City Court, cancelliere. Tre incarichi in sette anni, tutti al cuore della macchina municipale. Non fa politica urlata, fa amministrazione: scrive pareri, sistema procedure, rende il tribunale comprensibile a chi non è nato qui.  Quando lo s’incontrava  per Chapel Street negli anni Dieci, lo si vedeva  in soprabito scuro, passo svelto, accento ancora italiano quando saluta il droghiere. È il classico percorso dell'immigrazione di fine Ottocento, ma senza retorica. Parte bambino, attraversa l'oceano senza genitori, lavora in fabbrica, insegna di sera, traduce in tribunale, studia a Yale, diventa avvocato, serve la città. Non per miracolo. Per merito, ostinazione e quella ferrea volontà che gli italiani di allora chiamavano semplicemente "farsi rispettare".

 

Rocco Ierardi resta, oggi come allora, la dimostrazione vivente che il diritto può essere non solo una professione, ma un ponte tra due mondi.

 

Fonte: A Modern History of New Haven and Eastern New Haven County

martedì 11 febbraio 2025

Pepe

Pepe, una famiglia di commercianti 

Anthony Pepe è un commerciante all'ingrosso molto noto e un importante banchiere nella Contea di New Haven in Connecticut. Nel 1885, a venticinque anni, giunge a New Haven senza un soldo in tasca e senza nemmeno la conoscenza della lingua inglese e delle usanze del popolo americano. Il pioniere dei commercianti italiani di New Haven nasce a Scafati (Sa) il 7 novembre del 1860. Alla morte del padre, la madre Rachele Rossi, pur di dare un futuro migliore ai suoi numerosi figli, emigra in America stabilendosi sino al 1911 anno della sua morte a Waterbury sempre nella Contea di New Haven. Antonio frequenta le scuole della sua città natale dove consegue un diploma in materia commerciale. Le opportunità di lavoro nel sud dell'Italia sono scarse e quindi matura in seno all'intera famiglia il desiderio di emigrare in America. Per tre anni lavora presso la Sargent Manufacturing Company senza mai dimenticare la terra natia di cui ha grande nostalgia. Nel 1887, ha una grande ed innovativa idea, ritorna in Italia con l'intenzione di approvvigionarsi del maggior numero di stocks di prodotti italiani. Ritornato in America, avvia una piccola attività di drogheria che in breve tempo diventa un importante punto di riferimento per il commercio dei prodotti italiani. Antonio Pepe in breve diviene il più grande importatore e commerciante all'ingrosso di prodotti italiani nella contea di New Haven. Il commercio, espletato in maniera seria e professionale, gli offre grandi opportunità di successo tanto che ben presto avvia una sua società commerciale denominata “Pepe Wholesale Grocery Company”. Questa iniziativa è seguita dopo poco tempo dalla fondazione di una banca privata che ha come scopo quello di sviluppare e tutelare i risparmi degli emigrati italiani di New Haven. La banca diviene un importante punto di riferimento per gli italiani in tutto lo stato del Connecticut. Antonio Pepe è l'incarnazione del self-made man italiano che trova la strada del suo successo in terra americana.

Joseph Pepe. Nel gruppo di uomini capaci e talentuosi che hanno dato un notevole impulso allo sviluppo industriale e mercantile di Waterbury vi è sicuramente Joseph Pepe. Joseph nasce a Scafati in provincia di Salerno nel 1871 in un famiglia numerosa composta da nove figli che pur di conquistare un futuro migliore è costretta ad emigrare in America. Difatti, Joseph raggiunge i fratelli Frank e Anthony che già risiedono nello stato del Connecticut e in società con loro si mette in affari. Nel 1905 si mette in proprio ed avvia una attività commerciale nella vendita del grano, fieno e mangime divenendo in breve tempo uno dei più importanti commercianti dello stato nel settore delle granaglie. La prestigiosa villa di quattordici stanze che acquista nel centro di Waterbury è l'emblema del suo prestigio e successo. Avendo scommesso sull'inevitabile sviluppo di Waterbury, Joseph, si dedica al settore immobiliare acquistando una serie di immobili fra i quali l'ampio magazzino dove svolge la sua attività commerciale. Virtuoso, onorevole dotato di spirito pubblico la sua vita e la sua carriera in terra americana mostrano in modo sorprendente le virtù e il talento della migliore gente italiana che ha contribuito allo sviluppo delle terre americane. Schivo e mite non ha mai ricoperto cariche pubbliche pur consapevole che il proprio benessere è strettamente legato al benessere della collettività.

Frank Pepe nasce a Scafati in provincia di Salerno il 9 ottobre del 1873. Ancora tredicenne emigra con la madre e gli altri fratelli in terra americana stabilendosi a Waterbury nella contea di New Haven in Connecticut. Giunto in terra americana, il giovane, ritiene, a giusta ragione, che la cosa più importante per sé e per i suoi fratelli è quella di trovare sostentamento alla famiglia. La sua prima esperienza lavorativa si consuma in un grande mulino industriale prima di andare a lavorare nella drogheria del fratello Anthony con il quale collabora per almeno cinque anni. In questo periodo matura una notevole esperienza e si sottopone ad una vita frugale e modesta con l'intenzione di mettere da parte un buon capitale. Nel 1890, lascia New Haven e si trasferisce in modo definitivo a Waterbury dove si mette in proprio. Questo è il momento in cui Frank mette a frutto esperienza e il capitale accumulati nel corso della sua avventura americana. Apre un magazzino per la vendita dei prodotti necessari ai cittadini di Waterbury. In breve tempo, con la sua capacità professionale, il suo acume e il suo fare tutto “italiano” diviene uno dei più importanti commercianti di Waterbury. Azionista e direttore della Merchants' Trust Bank carica che detiene per diversi anni. Impegnato nella vita sociale della cittadina nella quale è membro di numerosi circoli culturali italo americani ed associazioni caritatevoli. della quale 


domenica 26 gennaio 2025

Sposa Frank

Frank Sposa, il detective di New Haven in Connecticut

Secondogenito di Antonio e Pasqualina Sposa, emigrati in America nel 1887, Francesco, nasce a Salerno il 19 marzo del 1878. All'età di dieci anni, si stabilisce con la famiglia a New York dove frequenta la scuola pubblica dove impara la lingua inglese ed ottiene una prima istruzione. Nel tempo perso il piccolo Frank aiuta economicamente la famiglia vendendo i giornali lungo le strade che circondano la centrale di polizia. Ottenuto il diploma s'impiega presso una agenzia investigativa privata dove matura una buona esperienza nell'investigazione, nella prevenzione del crimine e nella protezione e controllo ambientale. La carriera è coronata da innumerevoli successi tanto che ben presto ottiene il riconoscimento di agente investigativo. Lavora in diverse importanti agenzie investigative e nel 1904 si trasferisce con la famiglia a New Haven dove è assunto in qualità di agente speciale in un distaccamento di polizia specializzata nei reati ferroviari. Infatti, il giovane Frank Sposa, è particolarmente attivo nella lotta al crimine presso la New Haven & Hartford Railroad, grande compagnia che opera nel settore stradale e ferroviario. Nel 1911, stanco di lavorare alle dipendenze di altri soggetti, apre, in società con i fratelli Charles e Joseph, una propria agenzia investigativa denominata “Sposa National Detective Agency”. Le capacità professionali, il coraggio, l' impegno e il successo sono così note e riconosciute che un giornale della città dedica un intero articolo dedicato alla sua carismatica figura. Nell'articolo, il redattore afferma che Frank Sposa possiede la stessa capacità investigativa ed efficienza pari al personale della polizia locale. Durante questo periodo, partecipa e risolve alcuni dei più noti casi investigativi durante i quali entra in contatto con altri famosi investigatori privati. Ormai ricco e uomo di successo, l'italiano, decide di diversificare le proprie attività. Nel 1915 costituisce ed organizza la Manhattan Clothing Company, azienda impegnata nel settore tessile, che sotto la sua oculata presidenza raggiunge ottimi risultati. L'italiano conclude la propria avventura americana nella sua città di adozione: New Haven.