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mercoledì 13 maggio 2026

Lippi Amedeo

Dalla Lucchesia alla California: L’Incredibile Storia di Amedeo Lippi, il Viticoltore.

Esistono storie che sembrano scritte per il cinema, racconti di uomini partiti dal nulla che, con la sola forza delle braccia e una visione incrollabile, hanno contribuito a costruire il sogno americano. Ne è sicuramente un esempio la vita di  Amedeo Lippi, un nome che a Galt, in California, è diventato sinonimo di resilienza, successo e amore per la propria terra d’origine.

Le radici in Toscana

Amedeo nasce il  17 dicembre 1861 nella provincia di Lucca. Figlio di Michele e Rosina, Amedeo cresce in una famiglia numerosa — otto figli — segnata precocemente dal dolore per la perdita della madre. Mentre il padre cerca fortuna a San Francisco lavorando nella ristorazione, il giovane Amedeo ottiene una prima e sommaria istruzione nella scuola del  paese, ignaro che il suo destino sarebbe stato oltreoceano.

Il viaggio e la sfida americana

Nel 1879, a soli diciotto anni, compie il grande passo: s'imbarca per gli Stati Uniti. I primi anni sono fatti di duro lavoro manuale, prima a Sacramento e poi presso le officine della ferrovia Southern Pacific. Ma il cuore di Amedeo batte per la terra, non per il ferro. La vera svolta arriva nel 1891 a Galt. Qui,  inizia affittando piccoli appezzamenti di terreno per un orto botanico. Grazie a una gestione oculata e a sacrifici costanti, nel 1906 compie l'impresa: acquista una tenuta di dodici acri.

Il miracolo della terra: un pezzo di Toscana in California

Quello che è un suolo arido e grezzo subisce, sotto la guida di Amedeo, una trasformazione radicale. Grazie a un innovativo sistema di irrigazione, Lippi crea un florido frutteto e uno splendido vigneto tipicamente toscano, capace di produrre ottimi vini. Proprio su quel terreno che ha domato con il sudore, Amedeo costruisce la sua casa, simbolo di un successo raggiunto esclusivamente grazie ai propri sforzi.

L’amore nato sulle onde

La vita privata di Amedeo ha il sapore del destino. Sposa Giuditta Marengo, una donna genovese con la quale condivide una incredibile coincidenza: entrambi avevano attraversato l'oceano sullo stesso piroscafo nel 1879, forse incrociandosi ma senza mai conoscersi di persona. Il destino invece  ha voluto che la coppia costruisse una bella  famiglia. Purtroppo non mancano  i momenti tragici. La famiglia Lippi paga un tributo altissimo alla loro storia familiare: il figlio maggiore, George, cade eroicamente in Francia durante la Grande Guerra e il  secondo figlio, Pio, perde la vita in un tragico incidente stradale nel 1922.

Un pilastro della comunità

Nonostante i lutti e la fatica, Amedeo non si chiude nel suo dolore. E’ un cittadino attivo e rispettato a Galt nella quale è membro del consiglio dei fiduciari della scuola elementare locale. Al suo fianco, Giuditta, dimostra la stessa tempra, gestendo con maestria una proprietà di cinquanta acri ereditata dal padre.

 L’eredità di un "Self-Made Man"

Amedeo Lippi si spegne il 27 febbraio 1923 nella sua amata casa di Galt. Oggi riposa nel cimitero di St. Joseph a Sacramento, ma la sua eredità vive ancora nei vigneti della California. La sua vita ci ricorda che, non importa quanto il terreno sia arido all'inizio: con visione, risparmio e il legame profondo con le proprie radici, è possibile far fiorire un deserto e costruire un futuro per le generazioni a venire.

Fonti: History of Sacramento County, California

sabato 1 marzo 2025

Baldacci Stephen

Baldacci Stephen

Baldacci Stefano nasce in Toscana il 21 ottobre del 1835. All'età di nove anni in compagnia dei genitori attraversa l'Atlantico per approdare nei promettenti territori americani. La prima meta è la città di New Orleans dove trascorre l'adolescenza ed ottiene una prima sommaria educazione scolastica. Nel corso degli anni la sua famiglia riesce ad inserirsi nella difficile realtà sociale della cittadina permettendogli di diventare a tutti gli effetti cittadino americano. Alla vigilia della guerra civile non partecipa alle formazioni delle milizie cittadine in quanto le ritiene frutto di eccessivo eccitamento popolare e per questo approssimative e disorganizzate. Nel 1862, dopo due anni di sanguinoso conflitto, sente l'obbligo di onorare l' impegno morale preso con il paese di adozione. Consapevole dei valori antischiavisti e degli ideali di fratellanza della coalizione nordista, si arruola tra le truppe regolari dell'esercito degli Stati Uniti. Viene assegnato in una compagine di truppe regolari e in particolare nella Compagnia “D” Ninth United States Infantry. Il reggimento è impiegato nella difesa della città di Washington. Nella circostanza il giovane pioniere italiano, pur non partecipando ad azioni di guerra, ha la possibilità di dimostrare un forte grado di responsabilità ed uno spiccato senso del dovere che gli valgono il rispetto dei commilitoni. Nel 1868, tre anni dopo la fine della guerra, a San Francisco si congeda con onore dall'esercito. Qualche mese dopo raggiunge Gilroy nella contea di Santa Clara sempre in California dove si impegna in alcune iniziative mercantili e commerciali che gli permettono di sopravvivere tranquillamente. Nel 1888, ritorna a New Orleans e acquista un avviata bottega di barbiere. Mestiere che svolge, con scrupolo e professionalità e con una particolare attenzione ai dettagli, caratteristiche che rendono il suo “barbershop” il più ricercato della città. Nel 1896, il giornale americano “ The San Francisco Call” si interessa di lui in un articolo apparso il 5 dicembre con il quale dichiara che Stephen Baldacci, italiano ed illustre cittadino di Gilroy, riceve in eredità da un suo zio residente in Italia una ingente fortuna valutabile in oltre 100.000 dollari. Il giornale racconta che il viaggio di Baldacci in Italia per riscuotere l'eredità dura più di due mesi ma che poi il richiamo delle terre del nuovo mondo è cosi forte che il pioniere decide di ritornare in America.


martedì 25 febbraio 2025

Accolti Michael

Il gesuita Accolti Michael 

Nasce a Conversano in provincia di Bari il 29 Gennaio 1807 ed ancora fresco di studi è inviato in Oregon al seguito di padre De Smet. Nel 1843 giunge negli inesplorati territori americani dove è subito messo a dura prova. Infatti, affronta con grande coraggio e determinazione un epidemia di peste che si diffonde, a causa dei topi, sul fiume Columbia. Un gran numero di indiani, componenti delle tribù dei Cascades, trova inevitabilmente la morte. Per questa ragione i componenti di altre tribù accampate lungo le rive del fiume, si dirigono verso Fort Vancouver nello Stato di Washington nella speranza di trovare assistenza medica. Durante il viaggio di risalita del Columbia River, il barcone, compie numerose soste per curare dall'epidemia gli uomini dell'equipaggio ed i passeggeri. Nella circostanza, assiste Padre De Smet che è costretto a letto per almeno quindici giorni. Dopo questa impresa viene inviato nel cuore delle Montagne Rocciose dove raggiunge i campi invernali delle tribù indiane. Nonostante i rischi e i pericoli derivanti dalle frequenti guerre tra le tribù indiane dei Kootenai, Crow, Blackfoot e Flathead, il gesuita barese, rimane per lungo tempo in questo territorio vivendo a stretto contatto con i nativi. Nel 1851 si trasferisce nel Distretto della Columbia dove riorganizza gran parte delle parrocchie. Nello stesso anno raggiunge San Francisco dove vi risiede per circa due anni prima di intraprendere un viaggio di ritorno per l'Italia. Nel 1855, ritorna in America e viene inviato in missione nello stato del Kentuky. In questo territorio non arriverà mai in quanto il barese è trattenuto a New York dagli emigranti italiani che, affascinati dalle sue gesta, gli offrono onori e riconoscimenti. Da New York si trasferisce in California nella comunità di Santa Clara dove per circa dieci anni dirige l'importante chiesa di cui è coofondatore. Fonda una università e la Società Storica della California. Michele Accolti, il 7 novembre del 1878, muore a San Francisco.  




lunedì 24 febbraio 2025

Cuneo Lawrence

Cuneo Lawrence

Cuneo Lorenzo è un agricoltore italiano che vive gran parte della sua vita a Mount Vernon nella Contea di Jefferson in Illinois. Nato in provincia di Genova il 13 ottobre 1832 in una umile famiglia di operai, il giovane Lorenzo, ben presto raggiunge l'America nella speranza di fare fortuna. Andrea, il padre, è un muratore mentre la madre Isabella è una donna di casa e madre di otto figli di cui solo tre sopravvivono nel corso degli anni. Da fanciullo non ha l'opportunità di frequentare la scuola in quanto le condizioni familiari non lo permettono. Per questa ragione prende la strada dell'emigrazione. Sbarca a Boston in Massachussets nel 1859. Qui, risiede e lavora per circa quattro anni. Nel 1863, proprio nel bel mezzo della guerra di secessione, pur di ottenere la cittadinanza americana, si arruola fra le fila del 49° Illinois Volunteers, Company “K” pagando di tasca propria le spese di viaggio per raggiungere il reggimento accampato nei pressi di Menphis. Durante la vita militare riceve quella istruzione scolastica di base che gli permette di imparare a leggere e a scrivere. A parte questa parentesi abbastanza tranquilla e positiva, la guerra non è affatto piacevole per il genovese. Infatti, partecipa ad alcune delle più sanguinose battaglie del conflitto in particolare: la battaglia di Pea Ridge e di Fort Jerusha in Lousiana, la battaglia di Red River, di Alexander e di Pleasant Hill uscendone quasi sempre indenne a parte qualche piccola ferita. Al termine della guerra è congedato dal reggimento e torna nella Contea di Jefferson dove sposa Parthenia Maneas una giovane donna del Tennessee che lo rende padre di ben cinque figli. Finalmente, le speranze riposte nelle ricche terre americane danno i frutti che gli permettono di raggiunge la sospirata tranquillità economica. Ormai consapevole delle proprie capacità, padrone della lingua inglese ed abituato alle difficoltà delle terre del nuovo mondo, acquista una fattoria di 150 ettari di ottimo terreno nel quale si impegna nella produzione agricola e nell'allevamento di bestiame domestico. Ed è proprio qui a Mount Vernon nel lontano Illinois, che le spoglie mortali di Lorenzo Cuneo, pioniere genovese, riposano in pace.


mercoledì 19 febbraio 2025

Gambetta John

John Gambetta in California

Gambetta Giovanni nasce a Genova il 05.03.1847. La famiglia, dopo un avventuroso viaggio che tocca i porti di Gibilterra, Carthagena, San Juan de Caraga, Acapulco e il canale di Panama, giunge nel 1855 a bordo del piroscafo “ Golden Gate” a San Francisco ( California). A Stockton nella Contea di San Joaquin il piccolo genovese ottiene una sufficiente educazione scolastica e nel tempo libero, oltre a lavorare nel negozio con il padre nel negozio di frutta della famiglia, fa il garzone in alcuni empori della città. In età più adulta lavora come impiegato in una grande ferramenta della città maturando una buona esperienza in contabilità e negli acquisti di materiale. Con i primi guadagni compra un piccolo appezzamento di terreno dove coltiva frutta ed ortaggi che vende nei cinque negozi di sua proprietà ubicati in diverse zone della città sperimentando per la prima volta un progetto di distribuzione commerciale pianificata. Con questo sistema nel corso di due anni riesce ad accumulare un capitale di 30.000 dollari che successivamente perde in attività meno redditizie. Si trasferisce in cerca di fortuna a Virginia City in Nevada dove in poco tempo riesce ad avviare un impresa commerciale che gli permette di mettere da parte una discreta somma che, purtroppo, gli viene rubata dal suo socio in affari. Affranto e sconfortato ritorna in California dove riprende il lavoro di agricoltore. Nella Contea di Stanislaus sarebbe andato tutto bene se un improvviso alluvione non gli avesse distrutto il raccolto. John è di nuovo sul lastrico. Ritorna nella sua Stockton dove con un prestito di mille dollari ricevuti da un amico si rimette in attività. Questa volta il successo gli sorride tanto che in poco tempo diviene un esempio per molti altri immigrati. Commerciante ormai realizzato e imprenditore ben addentrato in materia immobiliare John Gambetta può dire di aver trovato la sua America. E' eletto Coroner della contea di San Joaquin e successivamente è nominato Amministratore Pubblico carica che svolge sino al 1888. Giovanni Gambetta è un ulteriore esempio del contributo italiano alla formazione della nazione americana. Nel 1899, alla prematura età di cinquantadue anni, il genovese, muore nella sua amata Stockton in California lasciando in terra americana ben sei figli.


lunedì 3 febbraio 2025

Remondino Peter Charles

 Il dottor torinese Remondino P.C.

Remondino Peter Charles già nel 1874 elegge San Diego sua residenza principale. In questa stessa città diviene uno dei più importanti medici del territorio della California del sud. Le sue capacità professionali non si manifestano solo nella pratica quotidiana ma si evidenziano anche nella stesura di trattati medici e dal possesso della più bella e fornita biblioteca medica dello stato. Peter Charles nasce a Torino il 10 febbraio 1846. Nel seminario cattolico della città natale ottiene una prima preparazione scolastica. Ma già nella primavera del 1854 in compagnia del padre attraversa l'Atlantico e sbarca a New York. Di qui raggiunge lo stato del Minnesota dove il padre nella cittadina di Wabeshaw avvia un attività commerciale permettendo in questo modo al piccolo Peter di proseguire gli studi. All'età di sedici anni è accettato nella prestigiosa Jefferson Medical College di Philadelphia. Nell'estate del 1864, durante la sanguinosa battaglia di Wilderness nel corso della guerra civile, nonostante fosse ancora un giovane studente in medicina, si offre volontario per curare i feriti. In seguito, nonostante la giovane età è inviato in altri ospedali militari tra i quali Annapolis e City Point. Nel marzo del 1865 si diploma in medicina allo Jefferson Medical College e lo stesso giorno, incurante della cerimonia di premiazione, si mette in viaggio per raggiungere la fortezza di Monroe dove ottiene l'arruolamento come aiuto chirurgo nel Third Heavy Artillery Pennsylvania. Alla fine della guerra ritorna in Minnesota dove inizia ad esercitare la professione medica nello studio del dottor Francis H. Milligan. Allo scoppio della guerra franco-tedesca in Europa, Remondino, lascia il Minnesota e si arruola volontario tra le truppe francesi nelle quali presta servizio sino alla fine del conflitto. Intorno all'anno 1871, ritorna in Minnesota e riprende la professione medica. L'anno seguente ha causa di un gelido inverno la sua salute, già minata dalle privazioni subite durante i vari conflitti ai quali ha partecipato, diviene ancor più precaria. Si rende conto che solo un clima mite e temperato gli avrebbe portato conforto. Per questa ragione nel 1873 si trasferisce in California stabilendosi a San Diego dove avvia in società con R.J. Gregg, vecchio compagno di classe, uno studio medico. Pur distratto dalle opportunità di facile arricchimento offerte dalle terre californiane, Peter, non abbandona mai la pratica medica. La prova di questa sua felice scelta è evidenziata dalle cariche che ricopre in campo medico nel corso della lunga carriera. E' nominato in successione temporale medico comunale di San Diego per il biennio 1875-1876, medico della contea, chirurgo per la California Southern Railroad Company, chirurgo del Marine Hospital e consulente della Pacific Coast Steamship Company. Nel 1879, in società con il dott. Stockton, costruisce a San Diego un grande ospedale privato con cinquanta posti letto che però è costretto ad abbandonare per l'impossibilità di competere con le numerose istituzioni caritatevoli esistenti in città. Nella primavera del 1885, consapevole della incompatibilità dei suoi affari finanziari con la professione medica, si ritira a vita privata e con un capitale di circa 250.000 dollari costruisce il St. James Hotel che viene inaugurato l'anno successivo dinanzi alle autorità cittadine. Oltre questa iniziativa, il piemontese, si interessa di altri affari immobiliari e finanziari senza mai tralasciare la salvaguardia del bene pubblico e della cosa comune. Sposato con una donna americana di nome Sophia Earle diviene padre di due figli. Per i cittadini di San Diego, Remondino, è un cittadino esemplare, colto, preparato ed altruista. Titolare della cattedra di Storia della Medicina dell'Università della California. Ha visitato nel corso della sua vita professionale diverse università europee nelle quali acquista alcuni testi medici per la sua importante biblioteca che in seguito lascerà in eredità allo Stato della California. Muore a San Diego nel marzo del 1907 e la sua vita, vissuta con pienezza e consapevolezza, nelle terre dell'ovest americano, è un ulteriore esempio del contributo italiano alla crescita culturale e sociale degli Stati Uniti. 


domenica 2 febbraio 2025

Spagnoli Benjamin e Spagnoli Sylvester

 I Fratelli Spagnoli da Novara

La famiglia Spagnoli è di estrazione piccolo borghese, sufficientemente agiata e colta. Nel 1854, il capostipite, Deodato Spagnoli, decide di emigrare in America in compagnia della moglie Maria Antonietta e dei suoi due figli Beniamino e Silvestro. Il maggiore dei due figli, Beniamino D. Spagnoli, il soggetto di questo piccolo ritratto biografico, nasce in una cittadina in provincia di Novara il 30 novembre del 1840. La sua adolescenza scorre in maniera serena e senza grandi problemi. Copie gli studi nelle scuole piemontesi e in parte nei collegi francesi dove acquisisce una buona preparazione in lingue e in giurisprudenza. Nel 1854, il nucleo familiare, guidato da Deodato Spagnoli, sbarca sulle terre del nuovo mondo e senza nessuna esitazione si dirige verso i leggendari territori della California. La prima meta è San Francisco dove la famiglia vi risiede per un breve periodo per poi proseguire per Clinton in Amador County. Ed è proprio in questo territorio che Benjamin soddisfa l'insaziabile sete di avventura. Inizia a commerciare con le tribù indiane accampate lungo gli argini del fiume Frazer. E' un territorio pericolosissimo da dove nessun uomo bianco è mai tornato vivo. Infatti le tribù dei Nogat, dei Mattale e dei Lassick sono ostili alla presenza del viso pallido. Ma per Benjamin Spagnoli gli indiani fanno una eccezione. Il suo saper navigare con estrema maestria le tumultuose acque del fiume Frazer gli permette di conquistare il rispetto dei guerrieri indiani. I capi delle tribù hanno fiducia in lui in quanto è uno dei pochi mercanti che riesce a garantire onestamente il collegamento con il “ mondo civile” per il rifornimento dei beni di prima necessità. Per questa ragione spesso trascorre lunghi periodi di sosta negli accampamenti indiani durante i quali rafforza i rapporti di amicizia e di fiducia con i capi tribù. Nel 1863, alla morte del padre, Benjamin è costretto a tornare nel mondo civile per interessarsi alle attività familiare che consistono in alcune cave, in qualche piccola miniera, un magazzino e alcune iniziative mercantili. Ma per l'indomito pioniere italiano queste attività non sono sufficienti ad appagare la propria esuberanza. Nel 1865 è eletto Deputy County Recorder posizione che tiene per due anni, mentre nel 1867 è nominato Deputy County Clerk. In queste occasioni dimostra di essere un uomo ligio al dovere, cittadino esemplare e rispettoso della cosa pubblica, colto e capace di parlare cinque lingue. Nel 1869, è eletto a rappresentare due contee (Recorder – Clerk) riunite amministrativamente dal governo federale in un unico distretto. Al termine dell'incarico in società con il giudice R.M. Briggs, avvia un ufficio legale nel quale mette in pratica gli studi di giurisprudenza. Il pioniere italiano ha una grande influenza sugli agrari e sui coloni della zona tanto che ne tutela gli interessi in modo appassionato. Egli è particolarmente preparato nella gestione delle concessioni di terre, nella registrazioni delle licenze minerarie e nelle autorizzazioni per le attività boschive. Nel 1870 sposa nella città di Stockton una ragazza americana Rose Isabella Bryant dalla quale ha due figli. Ormai trentaduenne si stabilisce definitivamente a Jackson dove avvia un grande emporio. Nel 1871 il governatore della California H.H. Haight lo nomina Notary Public della contea di Amador. Nel 1874, a causa della prematura morte della moglie, è costretto a occuparsi dei due figli ancora in tenera età e per i quali decide di condurre una esistenza più regolare e più tranquilla. Prima di avviare un proprio studio legale, Benjamin Spagnoli il pioniere di Novara costituisce nel 1884 con il giudice federale Curtis H. Lindley un altra società per la gestione di problemi legali..

Il fratello minore di Benjamin, Spagnoli Sylvester nasce anch'egli in provincia di Novara il 22 settembre 1845 ed è annoverato tra i più illustri personaggi della cittadina di Jackson. Possiede consistenti interessi in attività minerarie e in alcune cave nella immediata periferia cittadina. Nel 1865 compie un viaggio a Owyhee in Idaho alla ricerca dell'oro. Al termine del viaggio, sembrerebbe non molto redditizio, e della durata di un solo anno ritorna a Jackson dove si stabilisce definitivamente. In questa piccola cittadina californiana, Sylvester, conquista la fiducia e il rispetto della comunità tanto da ricoprire la carica di Giudice di Pace per tre mandati di cui uno per nomina e due per elezione diretta.


sabato 1 febbraio 2025

Toscano V. James

 James V. Toscano dalla Basilicata in California

Toscano V. James nasce a Potenza nel 1868 in una umile famiglia di contadini che pur di sconfiggere la povertà, nel 1878, decide di attraversare l'oceano ed emigrare in America. Giacomo, successivamente James, all'età di dieci anni sbarca con l'intera famiglia a New York. E' quasi la fine dell'epopea western, il nuovo secolo è alle porte e nuovi scenari si presentano agli emigranti che giungono in America. La famiglia Toscano si trasferisce nella Contea di Merced dove acquista 40 acri di buon terreno a Badger Flat in prossimità di Los Banos. Qui Joseph Toscano, padre di James, costruisce la casa di famiglia e si mette a coltivare verdura, frutta e cereali che il giovane James stesso, a bordo del suo carro, vende in tutta la contea. Nel 1890 ad appena diciotto anni lascia la famiglia e si trasferisce a di Los Banos dove apre un magazzino. Nel giro di sette anni diventa il più importante commerciante della cittadina. Difatti, non soddisfatto dei risultati conseguiti si interessa anche del commercio di mobili, attrezzi agricoli, concime e ferramenta con i quali si arricchisce ulteriormente. Nel frattempo, diviene l'anima commerciale della comunità. Egli è sempre disponibile ad aiutare chiunque abbia una buona idea che possa promuovere il progresso e lo sviluppo del territorio. E' in questa ottica che James è uno dei padri fondatori della First National Bank of Los Banos della quale ne diventa presidente sino al 1911 anno in cui il piccolo istituto è assorbito dalla Bank of Italy. L'infaticabile pioniere costituisce una associazione di mercanti di Los Banos che ha come scopo la tutela e lo sviluppo degli interessi commerciali. E' uno dei fondatori della Camera di Commercio della città della quale per diversi anni ne è l'anima e il tesoriere. Non solo, si mette alla testa di un movimento di cittadini che si batte per il riconoscimento ufficiale della città da parte del Governo Federale. Anche in questa circostanza è chiamato dai cittadini di Los Banos ad amministrare la città della quale ormai è il personaggio più influente e più carismatico. Sempre attivo e continuamente sollecitato dal desiderio di progresso gestisce il servizio telefonico della città e si interessa di costruzioni divenendo un esperto di beni immobiliari e venditore di terreni. Nel 1888, ormai sicuro della posizione sociale raggiunta, James, si sposa con una giovane donna italiana dalla quale ha otto figli. Dopo anni di operosa attività, si ritira a vita privata dedicandosi esclusivamente alla propria famiglia e alla gestione dei propri interessi. Giacomo, emigrante lucano, è un ennesimo esempio di un italiano che, svincolato dai legacci della povertà, dalle ristrettezze e dalle oppressioni dei potenti ha saputo dimostrare il proprio valore nella ricca terra americana.


venerdì 31 gennaio 2025

Zanone Domingo - Zanone Anthony Domingo

 Zanone Domingo uno dei più grandi allevatori della California

Domingo Zanone nasce a Genova il 9 marzo del 1828. Il genovese raggiunge l'America in giovane età al seguito di suo padre. La sua prima occupazione è quella di operaio in una grande fonderia di ferro di Pittsburg in Pennsylvania. In questa città risiede sino al 1849 anno in cui decide di trasferirsi in California. Il viaggio di avvicinamento alla California è costellato da una serie di avventurosi imprevisti che fortificano il giovane italiano a superare le difficoltà del nuovo mondo. La nave sulla quale è imbarcato è costretta a fare scalo a Rio de Janeiro per riparare una falla. La sosta dura più di otto mesi perché nello stesso periodo scoppia una tremenda epidemia di febbre gialla che impedisce ai viaggiatori di lasciare la città. Domingo, è costretto a riprendere il viaggio con altri mezzi. In un primo momento raggiunge Buenos Aires da dove a seguito di una carovana supera le sconfinate pampas argentine e, successivamente, attraversa le Ande per raggiungere Valparaiso in Cile. Da questa città s'imbarca per San Francisco dove giunge nel giugno del 1850. Appena toccato la terra americana Domingo si rimette al lavoro. In società con il fratello Anthony diviene cercatore d'oro lungo le acque del fiume Feather, Nella circostanza l'estrazione del prezioso metallo è assicurata dall'utilizzo di pompe idrauliche. L'impresa, purtroppo, non produce ricavi anzi va in bancarotta in quanto in breve tempo gli alti costi generano una perdita di circa 17.000 dollari. Comunque Domingo non si perde d'animo e nel proseguo del lavoro riesce ad accumulare un discreto capitale che intende investire in una attività meno aleatoria e più redditizia. La scelta ricade sull'allevamento di bovini che inizialmente svolge come socio di una piattaforma di raccolta bestiame situata in un ranch situato a Dry Creek nella contea di Butte. Nel 1865 raggiunge la valle di Mattole nella contea di Humboldt e mette su un ranch di sua proprietà dove s'impegna in prima persona nell'allevamento di bestiame. Domingo Zanone è ricordato come il primo uomo che guida una mandria di bestiame dalla valle di Mattole sino al profondo sud per raggiungere Santa Rosa. E' il periodo in cui Domingo capisce che il suo filone d'oro è il commercio del bestiame. Infatti, in seguito, organizza spedizioni di bestie da macello verso San Francisco utilizzando piroscafi a vapore. In breve conquista l'intero mercato della grande metropoli. L'attività mercantile trasforma l'italiano in uno dei più influenti cittadini della contea. Diviene comproprietario di un vecchio battello a vapore “ Ferndale” con il quale trasporta bestiame da Port Kenyon sul fiume Salt sino a San Francisco. Nel corso della sua vita americana, Domingo Zanone, ha l'incarico di direttore della Humboldt Bank ed è proprietario di numerosi immobili ad Eureka oltre a possedere migliaia di capi di bestiame nel suo ranch di residenza nei pressi di Petrolia. Infine Domingo è proprietario di altri ranch minori immersi in grandi estensioni di terreno. Uno di 160 acri situato nella valle del fiume Eel, altri due nei pressi del fiume Elk destinati alla produzione di latte, un ultimo di 420 acri a Colma nella periferia di Redwood City nella contea di San Mateo. Domingo muore Eureka il 16 dicembre del 1901.

Anthony Domingo Zanone

Uno dei sei figli di Domingo è Anthony Domingo Zanone che nasce ad Eureka (Humboldt County) l'8 marzo del 1887. Dopo una prima educazione scolastica ricevuta nella citta natale, il giovane, completa gli studi nel St. Mary's College di Oakland. A causa della prematura morte del padre il giovane Anthony insieme al fratello Ernest si dedica alla conduzione del ranch di famiglia ubicato nella valle del Mattole. Il ranch, ricevuto in eredita dal padre, ha una estensione di circa 3.600 acri di terreno ed è dedicato interamente all'allevamento di bovini da carne di alta qualità del tipo Hereford e Durham. Infatti, la favorevole posizione del ranch posto per sette miglia difronte all'oceano contribuisce notevolmente alla produzione di carne di nuona qualità in quanto l'azione mitigatrice del mare arricchisce la qualità dei pascoli. Anthony raggiunge un ottima posizione sociale continuando, insieme ai suoi fratelli, a dare ancora più lustro e prestigio alla famiglia in terra americana. 


martedì 14 gennaio 2025

Zeiro Egidio

 

Il Capitano Egidio Giuseppe Zeiro

Zeiro Giuseppe Egidio, nasce a Genova il 23.01.1854 in una agiata famiglia della media borghesia. Il padre, affermato avvocato, perde i suoi titoli per aver combattuto contro Napoleone. La famiglia si trasferisce in Emilia Romagna dove il giovane Giuseppe frequenta l'università di Parma con lo scopo di conseguire il dottorato in medicina. Purtroppo è un periodo in cui la penisola italiana è pervasa da guerre e da ribellioni che costringono il giovane Egidio ad abbandonare gli studi. A diciotto si arruola nell'esercito italiano dove per circa quattro anni è ufficiale in un reggimento del genio. Al termine dell'avventura militare s'imbarca per le terre del nuovo mondo. In un primo momento Egidio non ha alcuna intenzione di emigrare in quanto il viaggio che intraprende per l'America ha solo lo scopo di accompagnare un fraterno amico. Ma giunto nella regione, stregato dalle opportunità di lavoro e dal fervore della giovane nazione, decide di stabilirsi in modo permanente a San Francisco. Il fascino della frontiera, gli sconfinati spazi e le facili occasioni di affermazione sociale trasformano Giuseppe in un attivo e fecondo pioniere. S'inserisce a pieno titolo nella società americana. Una delle sue prime iniziative è quella di fondare un giornale di lingua italiana. La rivista in poco tempo diviene il più importante riferimento per gli immigrati italiani in terra americana. “L'Indipendente”, così come è chiamato, ha un buon successo e i profitti che ne derivano dalla sua diffusione permettono a Giuseppe di vivere in modo decoroso. Per otto anni il giornale, che nel frattempo ha cambiato il nome in “L'Italia”, diffonde le parole di conforto e di calore che giungono dalla madre patria. Giuseppe diviene il difensore delle istanze della gente italiana. Terminata l'esperienza da editore, s''impiega come corrispondente italiano per un importante giornale di San Francisco. E' una esperienza esaltante che permette al genovese di incontrare la gente più importante e facoltosa della città. Si trasferisce a San Josè nella contea di Santa Clara dove avvia un ufficio legale che si interessa dei problemi degli emigranti italiani. Uno dei suoi principali intenti è quello di alleviare le sofferenze e le difficoltà dei propri connazionali. Non tralascia nessuna occasione per far sentire alle masse di emigranti il calore della madre patria. Il suo lavoro si concretizza nella traduzione di documenti, nel trovare alloggi, nel cercare impiego, nel far da interprete, nella tutela legale e in qualche caso anche nell'aiuto economico. Per questa sua assidua attività sociale ed impegno civile viene nominato presidente di una società di beneficenza. Non solo, con l'impiego di un proprio capitale di circa ottomila dollari organizza la Compagnia di Ussari di San Josè di cui diviene capitano e con la quale partecipa a diverse parate in importanti celebrazioni e manifestazioni nelle città di Los Angeles, Sacramento e Stockton. Da questo momento Giuseppe Egidio, per gli americani, è il “Captain Zeiro”. Il suo impegno e le sue azioni a protezione della gente italiana e la sua conoscenza delle terre americane sono tali che nel 1896 è nominato console d'Italia a San Josè con competenza su tutto il territorio della California. La vita americana comunque non è affatto facile e priva di insidie. Infatti il 6 giugno del 1899 l'energico capitano Giuseppe Egidio Zeiro è oggetto di un attentato durante il quale viene ferito mortalmente al capo. Non si conosce la data precisa della sua morte che comunque in ogni caso avviene dopo il 1918 data in cui Zeiro risulta fare parte di un comitato di salute di San Josè per arginare la diffusione dell'influenza “spagnola”.


venerdì 10 gennaio 2025

Victor Bassignano

 Victor Bassignano, guerra di secessione e guerre indiane

Bassignano Victor nasce nel settembre del 1840 in una famiglia piemontese che per ragioni di carattere politico nel 1843 è costretta ad emigrare in Francia. Qui, pur essendo in una situazione di esilio forzato il piccolo Vittorio trascorre la sua prima infanzia in una atmosfera tranquilla e confortevole. Nel 1849, l'intero nucleo familiare si rimette in viaggio per raggiungere l'America. I Bassignano si stabiliscono inizialmente nella contea di Sonoma County in California per poi trasferirsi nel 1853 definitivamente nella contea di Napa. Allo scoppio della guerra di secessione, seguendo quell'innato senso del dovere tutto piemontese, Victor, sente l'esigenza di arruolarsi nell'esercito dell'Unione per conquistare definitivamente il diritto di essere riconosciuto americano a tutti gli effetti. Inquadrato nelle fila della Compagnia “E” del I° Reggimento Fanteria California, partecipa a diverse battaglie nelle quali dimostra spiccate doti di coraggio e di attitudini militari. Nel corso della guerra è nominato sergente maggiore. Alla fine del conflitto il piemontese rifiuta il congedo ed accetta di essere trasferito nel I° Reggimento Cavalleria della California in partenza per l'Oregon dove gli indiani stanno mettendo a ferro e fuoco l'intera regione. Il reggimento nelle cui fila cavalca il sergente maggiore Victor Bassignano dopo una lunga campagna militare ristabilisce la pace nella regione. L'anno successivo il suo reggimento è inviato in Arizona per contrastare la rivolta di alcune tribù Apaches che, pur di riconquistare le terre dei propri avi, si battono contro l'arroganza dell'uomo bianco. Anche questa guerra è sanguinosa, violenta e senza quartiere. Vittorio è testimone, suo malgrado, della distruzione di interi accampamenti indiani e della deportazione dei superstiti verso territori sterili adibiti a “riserve indiane”. Al termine della guerra indiana si congeda e raggiunge la sua Napa County dove vi rimane sino al 1871 anno in cui si trasferisce Gilroy nella contea di Santa Clara dove trova lavoro in un ranch. Per circa tre anni si trasforma in un rude cowboy, abituato alla dura vita della prateria e ai pericoli delle terre di frontiera dove l'amico più fidato e il suo cavallo sul quale trascorre intere giornate di lavoro. Nel 1876 lascia il ranch e sempre a Gilroy avvia un emporio fornito di qualsiasi tipo di materiale utile ai coloni. Negli intervalli di tempo in cui non è impegnato nel magazzino si mette a produrre sigari. I sigari sono di ottima qualità e sono molto richiesti dagli avventori tanto che in poco tempo Victor diviene un importante ed esclusivo produttore di sigari. Nel frattempo si sposa e diviene padre di una figlia. Le stranezze della vita ancora una volta si manifestano in tutta la loro imponderabilità. Difatti, Vittorio Bassignano, non è ricordato come un valido soldato che ha combattuto contro lo schiavismo e contro gli indiani, ma è ricordato come uno dei primi produttori di sigari della regione. Vittorio Bassignano, sergente maggiore della cavalleria americana, muore a Gilroy nel 1908.


lunedì 6 gennaio 2025

Sala Joseph

Il piemontese  Sala Joseph e i suoi strumenti di misurazione 

Joseph C. Sala nasce a Belgirate in Piemonte in una famiglia dell'agiata borghesia. Nel corso della sua adolescenza frequenta le scuole piemontesi per mezzo dei quali raggiunge una buona istruzione. Ancora giovanissimo si trasferisci a Parigi presso suo zio noto fabbricante di strumenti matematici. Frequenta l'officina di suo zio per oltre sei anni e in contemporanea segue lezioni di matematica presso un istituto scolastico superiore parigino. La pratica manuale e l'istruzione teorica trasformano il giovane Sala in uno dei più validi fabbricanti di strumenti matematici. Allettato dalle fantastiche notizie provenienti dall'America, Joseph, nel 1861 s'imbarca per il nuovo mondo. La sua meta è la California dove trova lavoro presso l'officina del signor John Roach costruttore di attrezzature nautiche e meteorologiche operante a San Francisco. Nel 1862 costruisce uno strumento di precisione per i rilevamenti topografici di San Francisco. Lo strumento è cosi efficace che viene adottato anche in altre situazioni come per esempio nella triangolazione del tunnel di Sutro per il sistema di drenaggio delle miniere di Comstock in Nevada. Con la morte del suo titolare John Roach che avviene nel 1891, Giuseppe Sala, acquisisce tutte le quote dell'azienda di Roach. In breve tempo trasforma il laboratorio in una delle più importanti realtà tecnologiche della California. La sua competenza e professionalità è tale che viene nominato ispettore per il governo degli Stati Uniti per il controllo dei sistemi matematici di misurazione. Nel 1874 è nominato presidente della Italian Benevolent Society organizzazione di mutuo soccorso degli immigrati italiani. La società è quasi in bancarotta ma, la precisa e meticolosa gestione di Sala, la riporta in attività raggiungendo il numero di mille iscritti e un deposito in contanti valutabile intorno ai 15.000 dollari. Nel corso del suo mandato si prodiga all'acquisto di un ottimo appezzamento di terreno nell'immediata periferia della città che adibisce a cimitero per i soci della società di benevolenza. Quest'ultima iniziativa sembra ridicola e secondaria invece, la certezza d'assicurare agli immigrati italiani una degna e cristiana sepoltura, costituisce un caposaldo morale d'ineguagliabile valore. Nel 1880, il pioniere Joseph Sala, ottiene la cittadinanza americana.


lunedì 23 dicembre 2024

Alberti A. accordatore

Alberi A.  accordatore di pianoforti in California

Alberti A. (Antonio), è uno dei più importanti commercianti di strumenti ed apparecchiature musicali di Stockton nella Contea di San Joaquin in California. Nasce il 6 aprile del 1848 in una cittadina situata a circa novanta miglia da Napoli. Il giovane, trascorre la prima infanzia nella città natale dove ottiene una prima istruzione. Nel 1861 emigra in America e precisamente a New York dove vi rimane sino al 1863. In questa città s'impegna nei più svariati mestieri che gli impediscono di dedicarsi alla musica. Successivamente, a bordo del piroscafo Golden Gate sbarca a San Francisco dove riprende il suo vecchio mestiere e cioè l'antica arte della musica. Mestiere che esercita anche in Sud America e precisamente in Perù dove si trasferisce proprio per acquietare la sua brama d'avventura. All'inizio del 1864, forse in preda a forti sentimenti di nostalgia e rimpianto ritorna nella sua amata Italia dove si ferma per alcuni anni. Ma anche il richiamo dell'America è incessante e potente e quindi riparte per la California, dove nel 1866 si stabilisce a San Francisco. Animo avventuriero ed indomito Antonio, in questo periodo visita alcuni territori nello stato di Washington, dell'Idaho, del Nevada e dell'Oregon. Nel 1873 si stabilisce nella cittadina di Stockton sempre in California dove s'impegna nella professione di accordatore di pianoforti. Nel 1875, ormai affinato artigiano ed esperto di strumenti musicali, Alberti, lavora per la ditta Amy & Lang di San Francisco. Nel 1881 sempre a San Francisco entra a far parte dello staff della società Sherman & Clay con la quale ha l'opportunità di assaporare il sapore del palcoscenico musicale californiano per circa sei anni. Nel 1889 finalmente ritorna a Stockton e si mette in proprio avviando un grande magazzino per la vendita di strumenti musicali. Per questa ragione edifica nella città un ampio edificio a due piani con una superficie di circa cinquecento metri quadri. L'italiano, tratta strumenti musicali di grande prestigio come i prodotti della ditta Decker Bros., i pianoforti della Fisher and New England e gli organi della Weaver & Mason & Hamlin. Il suo commercio è ben avviato e remunerativo. Come imprenditore, , trattiene in prima persona proficui contatti d'affari con le contee confinanti. Per le cronache dell'epoca quest'italiano è ricordato come uno dei più validi accordatori di pianoforte del territorio. A Stockton , il pioniere Alberti Antonio, è considerato un capace uomo d'affari retto ed onesto degno di grande stima e rispetto.

sabato 21 dicembre 2024

Loius Raggio il californiano di Roma

Luigi Raggio da Roma in California

La storia di Luigi Raggio è la sintesi della vita del pioniere in terra americana. Louis Raggio nasce il 4 novembre del 1818 in una famiglia agiata. Non si conosce con precisione la sua città natale ma si suppone sia Roma visto che in questa città riceve una  adeguata preparazione scolastica. Finiti gli studi, nella primavera del 1841 s'imbarca per l'America. Le prime notizie che si hanno di questo pioniere in territorio americano provengono dalla città di Menphis in Tennessee. In questa regione svolge per circa tre anni l'attività di “pilota” delle chiatte sulle acque del Mississippi. Una vita avventurosa mai paga e sempre alla ricerca di nuove sfide. Louis nel 1846 è a New Orleans e successivamente si sposta a Vera Cruz. Da questa città, attraverso gli assolati territori nel Messico, giunge nel 1847 a San Francisco. Durante questo periodo si mette in società con un americano con il quale acquista a New York una goletta. Con il piccolo bastimento Luigi compie diversi viaggi commerciali per Vera Cruz. Allo scoppio della guerra americo-messicana, Luigi, è ancora a Vera Cruz quando il generale americano Scott occupa la città. Seguendo il suo intuito il giovane decide di seguire con tutte le sue mercanzie le truppe dell'armata americana. In questo modo raggiunge un gran numero di città messicane con le quali fa ottimi affari. Louis è ormai un  uomo di successo ma ancora una volta il suo libero spirito sconfigge il normale deflusso della monotonia quotidiana costringendolo a rimettersi  in gioco. In società con un altro pioniere italiano, proprietario di una nave ormeggiata a San Blas sulla costa caraibica di Panama, compie alcuni viaggi commerciali per Vera Cruz. Nell'estate del 1848, raggiunge Monterey dove avvia a “Potrero Ranch” uno dei primi mulini della zona. Si trasferisce a San Luis Obispo dove prima apre un general store e successivamente  si dedica al commercio di bestiame. A San Luis Obispo vi rimane sino al 1854 anno in cui raggiunge Fort Miller situato sul promontorio di San Joaquin. Qui ottiene dal Governo degli Stati Uniti un contratto quadriennale con il quale diviene unico fornitore di carne per l'intera guarnigione del forte e per gli indiani della riserva. Nel 1858, al termine di questa ulteriore avventura, si trasferisce a Visalia nella contea di San Joaquin dove costruisce “l'Eagle Hotel” e dove inaugura una linea di trasporto che impiega circa un trentina di muli. Con questo sistema raggiunge la città di Stockton nella quale acquista ogni sorte di merce che possa servire alla cittadina di Visalia. Luigi Raggio ha anche il merito di essere stato il pioniere a costruire il primo edificio in pietra di Visalia. Nel 1859, ancora una volta pur di seguire il suo istinto, vende i suoi possedimenti e si trasferisce di nuovo a San Luis Obispo. Al termine della guerra civile alla quale pare abbia preso parte, Luigi Raggio, acquista nel Contea di San Benito a ottanta miglia da Hollister un Ranch con milleseicento acri di terreno che chiama pomposamente “Rome Ranch”. Qui l'italiano impiega una decina di acri di buon terreno per la viticultura mentre il restante suolo è destinato a pascolo per i suoi cavalli e per i suoi bovini. Nel frattempo sposa Maria Y. Canet che gli da sei figli. Muore intorno al 1880 nel suo amatissimo “Ranch Rome“circondato dall'affetto della famiglia.

giovedì 19 dicembre 2024

De Gregori Michele

Il ranch del napoletano De Gregori Michele in California

De Gregori Michele nasce a Napoli il 29 settembre del 1841, terzo figlio di una umile famiglia popolana sin da piccolo mostra una naturale attitudine alle attività marinare. Questa sua predisposizione lo porta ad imbarcarsi sui mercantili che fanno tappa nel porto di Napoli. Durante uno dei suoi viaggi gli capita di sbarcare casualmente a New York. Qui, affascinato dalla grande metropoli, attirato dall'abbondante disponibilità di fertile terreno e dalle facili opportunità di lavoro, decide di stabilirsi nel nuovo mondo. Dopo un breve periodo d'ambientamento nella grande metropoli americana, il napoletano, si sposta in California dove trova lavoro in un grande ranch. Questa è un attività che gli offre notevoli soddisfazioni e una dignitosa sistemazione. Ma il giovane crede fermamente nelle occasioni che offre l'Ovest americano e, non pago della posizione raggiunta, si trasferisce a Stockton nella Contea di San Joaquin dove diviene agricoltore. Questa volta però senza padroni. Infatti, il napoletano, ha la fortuna di affittare una dozzina di acri di ottimo terreno dove inizia a coltivare ortaggi che vende in città. Alcuni anni dopo sposa una donna italiana con la quale si trafererisce a Stevinson Colony nella Contea di Merced dove affitta anche in questa località dieci acri di terreno e riprende il lavoro di agricoltore. Nel 1887, avviene il grande colpo di fortuna Raggiunge la località di West Side, dove con i risparmi raccimolati con grandi sacrifici, acquista nella periferia della cittadina un appezzamento di terreno di circa 320 acri. In questa località, che prenderà il nome di Gustine, Michael realizza il sogno della sua vita costruendo un grande ranch che in breve tempo gli procurerà grandi soddisfazioni. I grandi spazi, l'abbondanza d'acqua e il clima favorevole facilitano la crescita delle colture. La produzione agricola è buona e genera grandi ricavi che investe nell'acquisto di altri immobili e di altri terreni. Acquista altri dieci acri di terreno sul quale costruisce un caseificio che produce, utilizzando il latte che proviene dai suoi allevamenti, bovini un ottimo formaggio. L'avventura americana di Michael De Gregori ormai volge alla fine. Il napoletano, ha raggiunto la sua meta, le terre dell'ovest americano si sono mostrate generose nei confronti della sua famiglia. Il pioniere napoletano, ormai stanco ed appagato, prima della sua morte che avviene nel 1915, concede il locazione le sue attività e si ritira a Gustine City, dove acquista, nel centro della cittadina, una grande casa nella quale immagina di poter ospitare la sua numerosa famiglia. Il suo unico rimpianto è quello di non essere più tornato nella sua amata Napoli.


lunedì 27 giugno 2022

Maselli Giovanni


Da Bari in California per produrre olio d'oliva e vino

Giovanni Maselli, nasce nel 1867 a Bari. Suo  fratello  Giuseppe è uno   stimatissimo  giudice del tribunale di Bari. Giovanni Maselli  appartiene ad una  ricca e benestante famiglia già proprietaria di vasti vigneti e uliveti in Puglia. Studia all’università di Padova dove ottiene la laurea in chimica. Tornato nella terra natale s’impegna nella conduzione dell’azienda agricola familiare divenendo in breve tempo un  importante produttore di  vini e d'olio d’oliva.  Nello stesso  periodo Giovanni   organizza nell’azienda   un proprio laboratorio chimico nel quale mette a punto un metodo rivoluzionario per l’estrazione industriale di olio  dai semi di uva. E’ l’anno 1892 quando  Masellis raggiunge la California ingaggiato come supervisore chimico, dalla California Products Company. Il suo lavoro in particolare consiste nello sviluppare e perfezionare il metodo da lui stesso ideato per la estrazione di olio dai semi di uva. Questo pregiato olio  è inodore, chiaro e non produce fumo quando viene utilizzato per l’illuminazione con le lampade inoltre è essenziale per la produzione di raffinati saponi e per la realizzazione di particolari colori per la pittura artistica e per l'industria tessile. Maselli ha l’innegabile  primato d’essere  stato il primo uomo al mondo ad estrarre in quantità industriale olio  dai semi di uva. Superata brillantemente il primo periodo di ambientamento, Giovanni,  invogliato dalle ottime opportunità che offrono le terre americane,  si cimenta nell’attività di produttore autonomo di mosto d’uva. Nella circostanza si specializza  in particolare nella produzione di specifici mosti dai quali si ricavano vini di grande richiamo come: Muscat, Muscatel, Concord, Catawba, Reisling, Burgundy, Vermuth, Ropel e Tokay. Produce anche  del buon  olio d’oliva che spesso risulta essere  più pregiato di quello importato direttamente  dall’Italia. Con il tempo Giovanni, dopo aver creato il  marchio  “Fresno Brand” per la vendita dei suoi prodotti s’impegna nella costruzione di una “Log Cabin”,   struttura completamente rivestita di legno che richiama apertamente lo  stile   alpino, all’interno del quale promuove i suoi ottimi prodotti.  Il pioniere barese partecipa a diverse competizioni internazionali come la Panama Pacific Exposition di San Francisco e al Sacramento State Fair  dove è  premiato con tre medaglie d’oro per la qualità dei suoi  “mosti”.  Giovanni Maselli rappresenta per certi aspetti la parte non predatoria e non  avventuriera  del pionierismo italiano che  dona senza remore   alle terre del nuovo mondo le proprie  esperienze e conoscenze frutto  dell’ antica civiltà   romana.

 

lunedì 3 maggio 2021

Eduardo Iocco o Yocco

Eduardo Iocco o Yocco

Eduoardo Iocco ( Yocco) nasce in California a San Josè il 23 novembre del 1857. Figlio di Gioacchino, un emigrante italiano, nato a Domodossola nel 1822. L'anziano Gioacchino Iocco in compagnia del fratello Clemente nel 1849 giunge a San Josè per lavorare nelle miniere. Successivamente apre alcuni magazzini che conduce per circa venti anni sino a quando si trasferisce in Francia portando insieme il figlio Eduardo. Il giovane ottiene una prima formazione scolastica presso le scuole francesi che però abbandona a quindici anni per ritornare il California. La voglia di crearsi un futuro con le proprie mani è così forte che prima ancora di completare gli studi inizia a lavorare nel magazzino dello zio con il quale costituisce una società. Dopo qualche anno, Eduardo, per dissapori familiari, abbandona il sodalizio e s'impiega come contabile presso la Auzerais & Pomeroy Stores dove vi rimane per due anni. Nel frattempo sposa Gracie Garat, donna nativa di Santa Clara, che gli da tre figli. Nel 1880, in compagnia del che nel frattempo era tornato in California, lavora nelle miniere d'oro di Almaden sino al 1882 anno in cui decide di trasferirsi a Los Gatos. Qui rileva le concessioni minerarie della società Goldworthy Brothers e si mette in proprio. E' un periodo favorevole al giovane Edoardo il quale riesce a costruirsi un ottima posizione sociale e mette le basi per un solido futuro. Infatti, lo sfruttamento delle miniere rilevate dai fratelli Goldworthy si dimostrano produttive e redditizie. Nonostante la regione fosse meta di scorribande da parte di bande di indiani rinnegati e razziatori, Edoardo, riesce a trovare sempre un accordo o un compromesso per continuare il proprio lavoro. I nativi, pur non sopportando la presenza dell'uomo bianco sui sacri territori, apprezzano il corretto comportamento dell'italiano al quale non fanno mancare rispetto ed ammirazione. Edoardo Iocco, muore nei primi anni del 1900 nella sua nuova patria, lasciando evidenti tracce del proprio passaggio per le selvagge terre del ovest americano.